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parole da uno speleologo E-mail

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Da piccoli si sa di chi si è figli, ma più tardi le cose si complicano, ai genitori naturali si sovrappongono altri fattori; diventiamo figli d'una civiltà, d'un modo di pensare, delle nostre condizioni sociali, poi cambiamo faccia e voce a seconda sentimenti che ci afferrano e del corpo che ci cresce addosso, ci costruiamo con diete e letture, ci imbestialiamo con i medesimi mezzi.
 
A vent'anni, del bambino che era figlio di suo papà e di sua mamma rimane soltanto un'impressione di fondo, su cui hanno potuto sovrapporsi molti ragazzi probabili.
 
Scopriamo così di essere figli delle nostre scelte, ovvero, e non per falsa modestia, dei nostri errori.

A. Gobetti

questo testo è stato tratto da un libro scritto da uno speleologo amico di una mia amica ho voluto condividere con voi queste parole perchè le ho trovate bellissime

                                                                                                        Poli

Commenti (5)Add Comment
maggio 11, 2008     
maggio 12, 2008     
agosto 19, 2008     

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