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		<title>Joomla! powered Site</title>
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		<title>Powered by Joomla!</title>
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		<title>Lettera al Signor G.</title>
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		<description>Lettera al Signor G.Caro Signor G.,  Come stai? Potr&amp;agrave; parere un quesito aldil&amp;agrave; di ogni logica, soprattutto perch&amp;egrave; riferito ad un grande uomo che, ahim&amp;egrave;, ci ha lasciato ormai da un po&amp;rsquo;.. Baggianate..Per me, caro vecchio Giorgio, non sei mai morto..E non capirmi male; se consideri il tempo che la vita mi ha concesso, il mio passato arriva appena a sfiorare la tua esistenza..Ma l&amp;rsquo;opera rende i grandi immortali, e, le loro parole, i loro gesti, le loro scelte continuano in chi sa aprirgli il cuore..Quando ti ho conosciuto, il tuo spirito aveva gi&amp;agrave; lasciato la sua dimora mortale; ma ci&amp;ograve; non ha fatto per me alcuna differenza..Anche da morto mi hai insegnato la vita nel momento in cui essa ti si ritorce contro con tutto il suo vigore: l&amp;rsquo;adolescenza.E cos&amp;igrave;, un ragazzetto di campagna, indotto sulla via del vuoto materialismo, sorretto per assurdo da una strana punta di bispensiero orwelliano, ritrov&amp;ograve; il suo lato umano..Cap&amp;igrave; che l&amp;rsquo;uomo va oltre quell&amp;rsquo;agglomerato di massa organica; aprendo lo sguardo verso la sua realt&amp;agrave; interna, il giovane prese atto della sua anima..Un nuovo senso stava bussando prepotentemente alle porte della sua ragione.. Essa, elevata fin da ora a forza primaria, cominci&amp;ograve; a vacillare.. La vana resistenza venne presto sgominata, e la forza delle emozioni invase le fredde mura della razionalit&amp;agrave;..Il ragazzo aveva scoperto la Vita; essa non era un&amp;rsquo;equazione da risolvere, n&amp;egrave; tantomeno un gioco di logica terrena; la Vita &amp;egrave; il ciclo del perpetuo esistere, la costante crescita di un essere che non &amp;egrave; solo razionalit&amp;agrave;, ma anche sentimento..Fu a quel punto che il  ragazzo colse il non-senso delle sue scelte..E trov&amp;ograve; la strada nella tua musica..Qualcuno era comunista..Ma quel qualcuno non era forse lui?Anima giovane ed impetuosa, spinta da una gran voglia di cambiamento, verso quella via che gli pareva fosse l&amp;rsquo;unica perseguibile..E, s&amp;igrave;, Giorgio avevi ragione.. Quel furore, quella voglia combattere erano solo un&amp;rsquo;impulso, una forza..un sogno.. Erano solo uno slancio.. Un desiderio di cambiare le cose..Di cambiare la vita..Nobili obbiettivi nasconsti da bandiere vecchie, carcasse masticate e rigurgitate sotto forme sempre pi&amp;ugrave; assimilabili..Era ora di cambiare..E cos&amp;igrave; via, oltre la sciatta logica dei partiti, fino a superare la trappola del dividi et impera sostenuta dal fittizio dualismo Destra-Sinistra..Cosa sono in fondo? Parole, pesanti pi&amp;ugrave; di quanto la loro utilit&amp;agrave; richieda..solo un vago tentativo di etichettare il pensiero e l&amp;rsquo;uomo stesso, di costringere le loro infinite varianti in due vecchi rami secchi..ma la vita va oltre, fugge via da questa prigione ideologica, per spiccare il volo.. via.. lontano.. fino a capire quella grande verit&amp;agrave;, l&amp;rsquo;unica aspirazione autentica, il motore primo dell&amp;rsquo;intero pianeta.. L&amp;rsquo;Uomo , la Vita, l&amp;rsquo;Amore...E dalle ceneri di un&amp;rsquo;ideologia rossa come il sangue da essa sparso, nacque cos&amp;igrave; una nuova filosofia, un nuovo scopo..L&amp;rsquo;Umanesimo e il Risorgere della razza Umana come unico obbiettivo... Eh s&amp;igrave;..&amp;egrave; soprattutto grazie a te se ho abbracciato questo nuovo modo di pensare.. E&amp;rsquo; vero; il caso (sempre che esso esista) mi ha portato a scorgere, con la coda del mio occhio ignorante, la bandiere arancioni che si stavano levando..ma le aspirazioni, i sogni e lo stesso modo di esistere che con Silo condivido, me li hai insegnati tu per primo, aprendomi gli occhi oltre le trame di libert&amp;agrave; obbligatorie, tese solo ad imprigionarci..Questa lettera, modesta, acerba di stile e, forse, di concetti, &amp;egrave; il mio modo di dirti grazie..Grazie, per avermi fatto capire, cosa significhi essere un Uomo Vivo e Libero..Stammi bene Signo G e non disperare..Il nostro animo spiccher&amp;agrave; ancora il volo, sospinto dal vento di un sogno non pi&amp;ugrave; rattrappito... ma vivo e vitale...    Il tuo allievo..collega...amico..fratello..figlio...                                                                                                   Zoso                    help (http://qtl.co.il)</description>
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		<dc:date>2008-02-03T22:07:40+01:00</dc:date>
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		<title>Gli abbracci Gratis</title>
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		<description>Nota dell&amp;rsquo;autore: questo scritto diviso in 3 parti, &amp;egrave; il primo esperimento di articolo per questo sito... Mi auguro sia di vostro gradimento, con la speranza di crescere con l&amp;rsquo;esperienza...In questo  piccolo  articolo ho parlato della nostra odierna avventura, ossia, il tentativo di portare avanti un&amp;#39;attivit&amp;agrave; di abbracci gratis. Abbiamo inoltre allestito una bancarella in cui vend... regalavamo a chi ci faceva la cortesia di farci un&amp;#39;offerta, qualche opera di artigianato peruviano..PREPARAZIONEE cos&amp;igrave;, ecco gli Hacker all&amp;rsquo;opera. Ispirandoci ad alcuni precedenti imprese di eroici personaggi dall&amp;rsquo;arancion bandiera (e non solo), ci siamo addentrati fra la stretta rete umana che da decenni caratterizza il ben noto mercato castelnovese, nel nobile tentativo di far conoscere noi e la nostra missione. E fu cos&amp;igrave; che, sguainando le nostre lame di calda amicizia, ci siamo fiondati sulla folla ignara... Ma prima di dilungarmi sui vari stadi di questa nostra nobile impresa, vorrei soffermarmi sui gradini che ad essa ci hanno guidati... E cos&amp;igrave; passiamo al pomeriggio di ieri, in cui l&amp;rsquo;unico esemplare vivente di Zoso (che, oltre tutto sarei io), insieme ai prodi compagni Mirko (detto Vamp) ed Eros (soprannominato, dopo un grande lavoro basato su originalit&amp;agrave; e cretivit&amp;agrave;, Eros), ci siamo spezzati la schiena (sembra quasi vero) nei preparativi. Da segnalare la coraggiosa galoppata dei due mebri pi&amp;ugrave; giovani verso il negozio (di qui non ricordo il nome.. e comunque a voi che ve ne frega? Mica sono qui a far pubblicit&amp;agrave; io!!) a comprar tutto ci&amp;ograve; che la missione richiedeva.. Naturalmente presi da un&amp;rsquo;incotrollabile euforia alla Art Attack, fieri nel nostro ruolo di baby McGyver, ci siamo lanciati all&amp;rsquo;assalto del povero negoziante, trascindando con noi preziosi tesori, quali spago (poi miseramente dimenticato a casa), tavole di compensato... ma dato che non sono qui per stilare liste della spesa, proceder&amp;ograve; oltre, per finire dritto dritto alla fase di preparazione che stamattina ci ha visto protagonisti. La prima fase, la pi&amp;ugrave; impegnativa, ha visto me alle prese con una diabolica tazzina di caff&amp;egrave;; naturalmente la debole carne non ha resistito e, inchinatomi davanti all&amp;rsquo;immensa forza d&amp;rsquo;attrazione che la caffeina sa esercitare su coloro che le si concedono, ho sorseggiato, sconfitto, l&amp;rsquo;oscuro nettare.. Oltre a me, curioso &amp;egrave; stato l&amp;rsquo;involontario scontro di opposti fra Mirko e Stefano; mentre ossevavo il primo rinnegare fiero qualsiasi tentazione culinaria, vedevo infatti il secondo che, con altrettanta fierezza, si apprestava a svaligiare il negozio di ogni sua pi&amp;ugrave; ghiotta fornitura.Usciti dall&amp;rsquo;ormai desertica pasticceria, ci siamo raccolti in un&amp;rsquo;attenta riflessione, che ci ha portati ad una comune conclusione: forse era l&amp;rsquo;ora di montare la bancarella.E cos&amp;igrave;, presi da un&amp;rsquo;inspiegabile flusso di volont&amp;agrave; (o caffeina, decidete voi) abbiamo assemblato i tavoli, l&amp;agrave; dove la piazzetta a noi gentilmente offerta dal comune, si affaccia sull&amp;rsquo;impervio fiume di persone che, ogni gioved&amp;igrave;, straripa per le strade della citt&amp;agrave;.Erette le strutture portanti della nostra base, siamo passati alla delicata terza delicata fase; il trasferimento del materiale artigianale sulle lignee strutture.. Prendendo le opere una ad una, le abbiamo disposte sul tavolo, in preda ad una sensazione che racchiudeva lo stupore per oggetti, forse mai visti, forse accarezzati mille volte, ma che sanno trasmettere, con la loro semplicit&amp;agrave;, la dedizione che si cela dietro alla mano che gli don&amp;ograve; la vita.Arrivammo dunque alla quarta fase precedente all&amp;rsquo;azione: la preparazione dei cartelloni che, nostro malgrado, ci avrebbero classificati come Abbracciatori Gratuiti. Dopo aver constatato la mia totale incapacit&amp;agrave; di realizzare simboli capaci di ricordare le lettere dell&amp;rsquo;alfabeto, ci siamo rivolti a Stefano che, fra una chiaccherata e l&amp;rsquo;altra, ha realizzato l&amp;rsquo;etichetta che sarebbe pesa dal nostro collare per tutta la mattina..&amp;rdquo;ABBRACCI GRATIS&amp;rdquo;..FINALMENTE ALL&amp;rsquo;OPERASenza cadere nelle solite battute dovute alla banalit&amp;agrave; del doppio senso, devo ammettere che per me e per Mirko era la prima volta. Una strana tensione ci avvolgeva... Provavo una certa curiosit&amp;agrave; nello scoprire come la gente avrebbe reagito a questa inedita (almeno da noi) iniziativa.. In una societ&amp;agrave; che trova la sua piena realizzazione nell&amp;rsquo;individualismo e nella sfrenata concorrenza, nella fretta e nel profitto, nel&amp;rsquo;odio e nell&amp;rsquo;isolamento, gesti semplici, come un&amp;rsquo;abbraccio, diventano cupi e misteriosi, quasi alieni.. Nel processo che ci ha portati ad divenire produttori automatici di disprezzo, abbiamo dimenticato la bellezza dell&amp;rsquo;aprirsi al prossimo e il valore delle relazioni.. Come avrebbe reagito la gente? Abituata alla paura del viver comune, cosa avrebbe pensato di questi &amp;ldquo;alfieri della fratellanza&amp;rdquo;? Avrebbero forse visto in noi il delirio utopico del vecchio Aureliano Buendia nella solitudine centenaria scritta da Marquez? O ci avrebbero accolti, ben felici di vedere che c&amp;rsquo;&amp;egrave; qualcosa oltre la disastrosa immagine di un sistema in delirio? Nella confusione che la curiosit&amp;agrave; sa generare nel noto connubio che la lega all&amp;rsquo;incertezza, vedevo in Mirko le stesse sensazioni.. Ma scorgevo in noi anche lo sgorgare di una forza, che piano piano ha preso il sopravvento; la nostra voglia di emergere dall&amp;rsquo;assordante silenzio che circonda la disumanit&amp;agrave; del nostro mondo, la voglia di riportare in superfice ci&amp;ograve; che &amp;egrave; stato nascosto, di farci portavoci di quella grande forza che si cela nelle belle relazioni umane, ci ha spinto a tentare il tutto per tutto.. Cosa importa in fondo l&amp;rsquo;entit&amp;agrave; del giudizio altrui, quando sai di far ci&amp;ograve; che si deve? Sei tu che determini il tuo essere, con le tue scelte e le tue azioni.. Il pensiero negativo di chi non ti comprende non cambia la tua realt&amp;agrave; interna; perch&amp;egrave; dovrebbe intimorirti nella scelta del tua giusto cammino spirituale?Mentre in noi (o almeno in me) si svilluppava questo susseguirsi di stadi, si avvicinarono a noi, 3 mie vecchie conoscienze; Silvia (della quale non intendo divulgare i 347 soprannomi per ovvie ragioni di privacy... o di personale sopravvivenza, come preferite), Giulia (giovanissima amica di Silvia... se volete sapere altro chiedete a lei) e Carlotta (compagna di classe da ormai 3 anni). Considerando che il progetto degli Abbracci era top-secret, potete benissimo capire come non fosse loro intento partecipare all&amp;rsquo;iniziativa. Dopo un breve dialogo con Stefano (che io definirei senza ombra di dubbio, il miglior venditore di tutta la lucchesia), esse erano infatti ben soddisfatte di aver comprato alcuni bellissimi pezzi di artigianato.. Ma io e Mirko, fiutata l&amp;rsquo;occasione, ci siamo fiondati su di loro e, dopo averle stortite con inutili chiacchere, le abbiamo fornite di cartello, gettandole nella mischia come Abbracciatrici; dopo tutto, se proprio dovevamo morire, era meglio farlo in compagnia... Ora che avevamo raggiunto un numero sufficente per sostenere una resistenza di 3 giorni nella rocca retrostante il banchetto, potevamo buttarci.. Un bel respiro... 3...2...1.. SPLASH!!! Ci siamo buttati nel turbolento fiume umano, dove trovammo casualmente Giovanni (ragioniere in erba), esattamente come ci eravamo messi d&amp;rsquo;accordo la sera prima... Cos&amp;igrave;, mentre Stefano faceva sfoggio delle sue grandi capacit&amp;agrave; nel raccogliere offerte (perch&amp;egrave; &amp;egrave; questo che stavamo facendo), 6 ragazzi tentavano di farsi largo a suon di abbracci.. Devo dire che all&amp;rsquo;inizio la cosa &amp;egrave; stata un po&amp;rsquo; imarazzante.. Ma, una volta ingranata la marcia, non avremmo pi&amp;ugrave; smesso.. Durante la mattinata si sono aggiunti a noi altri ragazzi e ragazze che vorrei ringraziare; Sara Noah, Eleonora, Delia, Federica, Jenny, Amanda... Poich&amp;egrave; mi sono SICURAMENTE scordato qualcuno, prego chiunque sia stato escluso dalla lista di farmelo presente... Purtroppo il tempo che passa fa brutti scherzi... a 17, poi, &amp;egrave; normale cominciare ad avere qualche disfunzione celebrale...Naturalmente, tutta la nostra attivit&amp;agrave;, individuava il suo fulcro nella fantastica bancarella gestita da Stefano. I fondi raccolti con la vendita dell&amp;#39;artigianato andranno a finanziare i nostri progetti in Per&amp;ugrave; e Marocco. Un grandissimo ringraziamento a tutti coloro che hanno contribuito con le loro importantissime donazioni.SENSAZIONI E CONSTATAZIONIIn generale, posso affermare con certezza che la manifestazione &amp;egrave; andata aldil&amp;agrave; di ogni aspettativa. A parte il grande successo riscosso dall&amp;rsquo;artigianato (record di... donazioni), dobbiamo registrare centinaia e centinaia di abbracci. Vorrei ringraziare tutti coloro che hanno aderito, dandoci la consapevolezza che c&amp;rsquo;&amp;egrave; davvero qualcosa oltre l&amp;rsquo;illusione del sistema; la forza di cui parlavo &amp;egrave; presente in tutti voi.. Tutti voi che ci avte abbracciato, che ci avete sorriso, che ci avete aiutato ed incoraggiato siete la chiara espressione di un&amp;rsquo;umanit&amp;agrave; che vive aldil&amp;agrave; dell&amp;rsquo;odio che metabolizziamo ogni giorno.. Quell&amp;rsquo;energia che oggi si &amp;egrave; mossa in voi, &amp;egrave; arrivata anche a noi, dando vita alla nostra voglia di metterci in gioco contro la disumanit&amp;agrave; dell&amp;rsquo;ambiente che ci circonda... Contro l&amp;rsquo;individualismo asfissiante di quest&amp;rsquo;epoca, contro l&amp;rsquo;isolamento che ci viene imposto, noi abbiamo lanciato un chiaro NO... Consevatelo, fatelo crescere in voi e coltivatelo ogni giorno, perch&amp;egrave; quello &amp;egrave; un passo importante verso una nuova realt&amp;agrave;... una realt&amp;agrave; pi&amp;ugrave; umana... ALLA PROSSIMA..                                                                                                  Dagli hacker di ERRORE NEL SISTEMA  </description>
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